Negli ultimi anni, soprattutto in occasione del Capodanno, sempre più Comuni italiani hanno introdotto divieti o forti limitazioni all’uso dei fuochi d’artificio. Tra quelli che hanno adottato ordinanze restrittive si possono citare Milano, Torino, Bologna, Firenze, Venezia, Roma e molti altri centri medio-piccoli in tutta Italia.
Non si tratta di casi isolati, ma di una scelta che si ripeterà anno dopo anno.
Perché sempre più divieti?
Le motivazioni indicate dalle amministrazioni sono spesso le stesse:
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sicurezza pubblica
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tutela degli animali
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riduzione del rumore
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attenzione all’impatto ambientale
Il messaggio è chiaro: il modello tradizionale dei botti viene messo in discussione.
Il bisogno di alternative non sparisce.
Anche se i fuochi vengono vietati, resta forte il desiderio di:
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spettacolarità
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momenti simbolici condivisi
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eventi visivi memorabili
Semplicemente, cresce l’interesse verso soluzioni più silenziose e controllabili.
Questo contesto sta spingendo organizzatori ed enti locali a guardare con maggiore attenzione a forme di intrattenimento alternative, basate su tecnologia e luce, più compatibili con città, persone e animali.